Io l'ho conosciuto come sacerdote all’Immacolata. Gli avevo chiesto se c'erano attività, una comunità e mi diede il telefono dì Maurizio e Angelina, divenuti poi amici fraterni. Così cominciai a frequentare l’Immacolata per un anno e mezzo, quando poi mi trasferii altrove.

Un giorno parlando con un amico che frequentava la facoltà dì teologia alla Gregoriana venne fuori che conoscevo Marcello. “Come - mi chiese - tu conosci proprio il Bordoni?!?!”

Non poteva crederci: per lui era un mito, il primo cristologo in Italia. Anch’io rimasi stupita del fatto che nulla fosse trapelato della sua... fama.

Marcello era davvero schivo e mite: in una società alla ricerca dì apparenza e successo Marcello resta un grandissimo testimone dì umiltà, mitezza e semplicità che accompagnavano la profondità del suo pensiero. 

Non scorderò mai il suo sorriso buono.

Luciana Breggia

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