Storia dell'Opera MATER DEI

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Sotto il pontificato di Pio XI, il Papa dell'Azione Cattolica, la Provvidenza ispirava ad un sacerdote diocesano di Roma, Mons. Domenico Dottarelli,  il proposito di dar vita nella propria Parrocchia di S. Eusebio ad una forma concreta di collaborazione attiva dei laici all'apostolato gerarchico.

Dopo alcuni effimeri tentativi, egli trovò corrispondenza generosa in un gruppetto di anime, orientate spiritualmente al servizio di Cristo Sacerdote e unite tra loro con vincoli di carità e di devozione verso Maria SS. Madre del Verbo Incarnato. Il gruppo prese il nome di “Anime Sacerdotali” e iniziò nel luglio del 1937 un cammino di formazione che nel Natale 1940 portò alla costituzione della “Piccola Opera Mater Dei”.

 

Fedele interprete dei desideri del pastore e anima promotrice delle iniziative parrocchiali, Maria Bordoni, entra nel gruppo l’11 febbraio 1938 e il 19 marzo 1943 viene nominata “Sorella Maggiore”.

chiesaLe svariate attività pastorali e assistenziali svolte nell'ambito della grande parrocchia urbana possono così riassumersi: catechesi, apostolato familiare,  diffusione della buona stampa, cura della chiesa, assistenza ai malati, soccorso ai poveri attraverso la distribuzione di alimenti, vestiti, medicine ecc. Tutto questo rappresentò il primo banco di prova per le giovani che si erano poste a servizio della Parrocchia. Esse, quasi in un seminario sociale, andarono formandosi a un genere di apostolato nuovo, liturgico-pastorale, mariano-ecclesiale, che trovava i principi dottrinali più validi nel Magistero vivente del Santo Padre Pio XII (Mystici Corporis, Mediator Dei, Provida Mater), e che di fatto veniva a determinare un preciso scopo attraverso attività pastorali caratteristiche.

 

Prime esperienze di apostolato e missione

Di fronte alle crescenti necessità sociali della Parrocchia di S. Eusebio, durante e immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, il gruppo - guidato da Maria Bordoni, Sorella Maggiore, alle dipendenze e formazione del Parroco Domenico Dottarelli, con l'aiuto divino e della Madre di Dio - iniziò un'opera dedicata all'educazione e all’assistenza dell'infanzia bisognosa della parrocchia. Sorse così una colonia chiamata “Mater Dei”, presso i Villini di Castel Gandolfo (Roma).

Quantunque nessuno pensasse allora alla fondazione di un istituto religioso di tipo tradizionale, le esigenze pastorali incominciarono a mostrare l’opportunità di una vita comunitaria del gruppo che nel frattempo vedeva aumentare i suoi membri.

A causa di divergenze sorte all’interno del gruppo circa le finalità dell’Opera, nel febbraio 1948 la prima esperienza si conclude, in attesa che ognuna delle Sorelle rifletta sulla propria vocazione.

 

Fondazione dell’Opera

Il 13 ottobre 1948, nella S. Casa di Loreto, Mons. Domenico Dottarelli, Maria Bordoni e altre quattro giovani, danno inizio all’Opera "Mater Dei", sotto la protezione e la guida della Madre di Dio. Obbedienti sempre a Mons. Domenico Dottarelli, le cinque Sorelle al rientro da Loreto, il 15 ottobre, si stabiliscono, ai villini di Castel Gandolfo, con l’aiuto palese della Provvidenza iniziano la vita comunitaria nella più grande semplicità, povertà e concordia. Su richiesta del parroco di Castel Gandolfo, dirigono nella zona Villini la scuola materna ed elementare parrocchiale, chiamata “Asilo Moscati” nell’anno scolastico 1948-1949 e continuano a recarsi nella parrocchia di Sant’Eusebio per svolgere alcune attività di apostolato.

Sin dall’inizio l’Opera gode dell’accoglienza entusiasta da parte dei pastori in cura di anime.

Nell’agosto del 1949, ad un anno appena dalla fondazione, si apre un nuovo centro di apostolato al Giglio, Diocesi di Veroli: sarà il primo di tanti altri.

La colonia continuerà ad accogliere ogni estate i bambini della parrocchia di Sant’Eusebio. Alla fine del gennaio 1951 vengono ospitati nella Casa Centrale di Castel Gandolfo i primi

due bambini, primizia dell’opera di accoglienza dei piccoli in forma permanente, cui si accompagna l’insegnamento scolastico curato dalle Sorelle. Via via che cresce il numero dei bimbi assistiti e aumenta la consistenza numerica delle giovani incorporate nell'Opera, si moltiplicano anche le richieste da parte di Vescovi e di Parroci per ottenere l'aiuto delle Sorelle nelle attività parrocchiali. Mosse dal medesimo spirito che le aveva animate sin dall'inizio, le «Piccole Figlie della Madre di Dio» cominciano a “sciamare” nelle parrocchie dell’Italia centrale e settentrionale. I problemi connessi alla vita dell’Opera, le difficoltà non risparmiate neppure a questa famigliola, l’espansione in più luoghi stimolarono Mons. Dottarelli a intraprendere la via per ottenere il riconoscimento ecclesiastico e civile dell’istituzione; ma, per quanti sforzi egli facesse e per quante promesse di appoggio ottenesse, l'intento del riconoscimento giuridico in grado di assicurare ai membri della Piccola Opera la tranquillità indispensabile per il loro lavoro e per il loro domani, rimaneva lontano.

La Provvidenza e la protezione della Madre del Verbo Incarnato permisero allora talune circostanze impreviste che, grazie anche ad una particolare affezione della Sorella Maggiore per la figura e l'opera di S. Caterina da Siena, indussero il Superiore, con l’aiuto di uno dei primi amici delle Sorelle, il domenicano P. Tarsicio Piccari, a presentare al Maestro Generale dei Domenicani la Piccola Opera Mater Dei, perché fosse accolta come Fraternità laicale a vita comune del Terz’Ordine Domenicano. Ciò avvenne d'intesa con la Sorella Maggiore e con il parere favorevole di tutte le Sorelle.

L'Ordine Domenicano si dichiarò felice di accogliere la richiesta, purché vi fosse stato il nullaosta del Card. Vicario di Roma, essendo il Superiore dell’Opera un parroco dell'Urbe. Il Card. Vicario a sua volta esigeva il benestare dell'Ordinario di Albano, nella cui diocesi risiedeva la Casa Centrale. Le pratiche, iniziate nell'autunno del 1959, furono espletate in un anno.  Il 1° ottobre 1960, il Provinciale Romano dei Domenicani firmava il decreto di erezione giuridica dell'Opera a Fraternità Laicale domenicana nominando, a norma della Regola del T.O.D., le autorità preposte al governo autonomo della medesima. Solamente a seguito di tale riconoscimento ecclesiastico, il 3 luglio 1961 il Presidente della Repubblica italiana siglava il decreto (n. 739) di riconoscimento di personalità giuridica della Mater Dei. Il 3 aprile 1974 arriva l’approvazione Canonica delle Costituzioni della Fraternità Laicale “Mater Dei” da parte della Sacra Congregazione dei Religiosi e, dopo pochi giorni, il 7 aprile, l’approvazione delle Costituzioni e del Direttorio della Fraternità laicale delle Piccole Figlie della Madre di Dio da parte del Maestro Generale dell’Ordine di Predicatori (OP).

 

Morte del fondatore

Il 12 luglio 1974, il Fondatore dell’Opera Mater Dei  Mons. Domenico Dottarelli, dopo non poche sofferenze nella Clinica “Madonna della Fiducia”, torna alla Casa del Padre; i solenni funerali si svolsero nella basilica di S. Maria Maggiore e la salma fu seppellita nel cubiculo privilegiato dei Canonici liberiani. Alla fine del 2016 (23.12.2016) i suoi resti sono stati portati alla Casa Centrale in Castel Gandolfo

 

Morte della fondatrice

Il 16 gennaio 1978, al termine di una lunga e dolorosa malattia per sclerosi multipla, Maria Bordoni fondatrice dell’Opera Mater Dei, dopo aver ricevuto il S. Viatico e alla presenza delle Sorelle, lascia questa terra per unirsi al Suo Sposo e alla Madre Celeste. Sia nella Casa Centrale di Castel Gandolfo (RM) che nei diversi centri o comunità, le attività svolte dalle Piccole Figlie della Madre di Dio sono sempre incentrate nelle attività pastorale delle parrocchie. L’educazione, laboratori per ragazze, attività pastorali, assistenza ai bambini abbandonati, accoglienza dei sacerdoti e persone anziane, la difesa della vita e l’accoglienza delle ragazze madri o famiglie in disaggio.

 

Diffusione della Spiritualità in America Latina

Dopo la morte dei fondatori, alla fine degli anni 70, la Provvidenza chiama le Sorelle ad operare anche in America Latina. Non sono mancati e non mancano segni evidenti che mostrano come la Madre di Dio gradisca ed assista l’operato delle Piccole Figlie.

Il 1°febbraio 1979 esse arrivano a Lima-Perù e il 2 aprile 1981 a Loja-Ecuador. In considerazione dello sviluppo organico-ecclesiale raggiunto dalla Piccola Opera, i Superiori giudicano conveniente che l’Istituto assuma una nuova struttura giuridica.

Dopo alcuni anni di studi e di preghiera per individuare il posto che la Provvidenza riserbava a questa Famiglia, il 6 luglio 1992 l’Opera "Mater Dei" riceve il Decreto di erezione a Istituto Religioso di Diritto Diocesano, insieme all’approvazione del testo delle Costituzioni.

 

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